Il corpo sessuato

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Lo sguardo antropologico sulla sessualità

 

il sesso nelle culture L'antropologia ha messo in evidenza come il corpo non sia soltanto un'entità biologica, ma anche il prodotto di processi sociali, storici e culturali, tanto da diventare un terreno sul quale si intrecciano le relazioni sociali e individuali. Così anche la sessualità, di cui il corpo è portatore, assume significati diversi e mutevoli a seconda della radice culturale che li ha prodotti. E i significati cambiano in seguito all'evolversi delle tradizioni, delle usanze e della 'morale sociale' che li interpreta: è normale, quindi, che civiltà diverse presentino differenti concezioni sia del corpo sia della sessualità.

I cambiamenti storici hanno introdotto profonde modificazioni nei costumi sessuali, che a loro volta hanno sempre avuto un ruolo attivo nel fondare la moralità e l'organizzazione sociale.


Forse, anche per questo, il sesso ha dato origine a temi centrali dell'arte e della religione, entrati a far parte di sistemi simbolici molto complessi. Lo sguardo antropologico prova a leggere in modo obiettivo sia la biologia sia le interpretazioni simboliche a essa connesse.

 

D'altro canto, pur essendo il sesso una 'pratica' che riguarda da sempre l'uomo, si è cominciato a considerarlo un ambito di studio solo a partire dall'ultimo secolo. L'antropologia può fornire una chiave di lettura che, astenendosi dalle interpretazioni, definisce il ruolo del corpo sessuato in ciascun contesto sociale.

 

Sebbene tanti miti e false credenze riguardo la sessualità derivino storicamente dalla scarsa conoscenza degli aspetti biologici della riproduzione e dalla mancanza di strumenti scientifici di conoscenza adeguati, nella maggioranza dei casi sono i modelli simbolici che determinano il significato sociale dell'atto sessuale.

 

In effetti, il sesso, considerato il più antico e innato dei comportamenti umani, dovrebbe essere un patrimonio comune, privo di differenze, fra le diverse culture: invece non è così. Inoltre, anche all'interno della stessa società possono esistere modelli di condizionamento, individuali o familiari, che fanno della sessualità uno dei comportamenti umani più complessi e, in realtà, meno istintivi che esistano.

 

Sono molti i fattori che possono influenzare la sessualità dell'individuo: l'istruzione, la classe sociale, le figure genitoriali, il luogo nel quale si vive.

 

Tra i condizionamenti maggiori presenti, soprattutto, nella cultura occidentale vi è la nozione di 'Natura' che deriva dalla tradizione greca: ciò che non segue le regole, inscritte presumibilmente nella Natura, viene definito innaturale o, addirittura, con una evidente connotazione morale, 'contro-natura'.

 

Si stabilisce così l'equazione diverso/perverso e diventano quindi perverse pratiche come la masturbazione, l'introduzione del pene in cavità che non siano quella vaginale, i rapporti omosessuali e persino il controllo delle nascite.

 

Rispetto ai condizionamenti culturali, però, va detto che esiste una profonda differenza fra il condizionamento sociale e quello personale.

 

Molti tabù e divieti sociali vengono declinati in modi del tutto personali; non è insolito, infatti, che riguardo alla propria sessualità ciascun individuo si ponga limiti e regole che spesso si discostano dalla mentalità comune; oppure che da quest'ultima tragga spunti da interpretare in modo soggettivo.

 

Liberamente tratto da “Per piacere e per salute” di E. Minelli e N. Vozzella

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