Orgasmi femminili

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orgasmi vaginali

Quarta e ultima tappa: conclusione. Adesso devi riposarti e rilassarti: le contrazioni sono cessate e il flusso sanguigno diretto alle pelvi si riduce. Le labbra della vagina e la clitoride ritornano alle dimensioni e al colore che avevano prima dell'eccitazione e la lubrificazione è cessata.

 

Raggiungi una sensazione fisica e psicologica di calma. Ti senti rilassata grazie al fatto che la tua respirazione si è normalizzata e la tensione è diminuita; puoi addirittura avere sonno. Non conosci davvero nessuno che crolla addormentato dopo un incontro sessuale intenso? Ti senti bene, a tuo agio con te stessa e con il dio del sesso che riposa accanto a te: è il momento ideale per la tenerezza, per accarezzarvi e farvi confessioni.

 

Che cosa senti? Fu il celebre psicanalista Sigmund Freud a sostenere che esistono tipi diversi di orgasmo: clitorideo e vaginale. Si spinse ancora oltre e classificò le donne in base a questa tipologia, garantendo che gli orgasmi femminili conseguiti grazie alla stimolazione vaginale sono molto più intensi rispetto a quelli che derivano dallo sfregamento della clitoride.

La dimostrazione, secondo lui, stava nel fatto che le donne che sperimentavano orgasmi vaginali apparivano maggiormente soddisfatte per un periodo più lungo. Ma che cosa ne sapeva lui?! Era pur sempre un uomo!

 

Da allora è passato tanto tempo, e su questo argomento sono stati condotti molti studi. Una cosa è chiara: moltissime coppie continuano a pensare che sia meglio raggiungere l'orgasmo attraverso la penetrazione. In realtà non è imprescindibile (hai già dimenticato le meraviglie della masturbazione?).

 

Gli orgasmi femminili possono risultare più o meno piacevoli e possono essere raggiunti con stimolazioni diverse: carezze o sfregamenti della clitoride, penetrazione, entrambe le cose allo stesso tempo . ..

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